SE SOSTIENI LA NOSTRA ATTIVITÀ  QUESTI SONO I BENEFICI FISCALI CHE POTRAI AVERE

La decisione di donare ha motivazioni ben diverse da quelle relative alla sfera fiscale, ma è bene sapere che, oltre alla soddisfazione di contribuire concretamente a sostenere una causa sociale che è cara, lo Stato si fa carico di sostenerne una parte.

Il legislatore prevede infatti una serie di “sconti fiscali” per premiare chi finanzia le attività di meritevole interesse generale allo scopo di sopperire così a necessità sociali alle quali lo Stato da solo non riuscirebbe a far fronte.

Gli sconti fiscali che lo Stato concede sono in forma di “deduzione” dal reddito e “detrazione” di imposta; richiedono sempre la presentazione della c.d. dichiarazione dei redditi alla cui elaborazione concorrono le ricevute delle donazioni eseguite nell’anno precedente.

  • PER SOCIETA’ – La donazione può essere “dedotta dal reddito” per un’ importo massimo pari al 10% del reddito complessivo dichiarato; in questo modo il reddito dichiarato si riduce e si pagano meno imposte. Se la donazione supera il reddito netto, l’eccedenza è riportata in avanti e quindi dedotta fino al quarto periodo di imposta successivo, consentendo in caso di reddito incapiente nel periodo d’imposta in cui è stata effettuata la donazione di conservare il beneficio per gli esercizi futuri. Questa disposizione si applica alle donazioni in denaro e in natura.

ESEMPIO: una donazione di € 1.000 genera un risparmio di imposte di € 279,00 pari al 27,9% ( tasse Ires+Irap pagate dalle società );

  • ●  PER LE PERSONE FISICHE – sole le persone fisiche possono scegliere se trattare la donazione come una deduzione riducendo il proprio reddito o come una detrazione riducendo direttamente le imposte da pagare.
  •   Donazione come deduzione dal reddito: la donazione può essere “dedotta dal reddito” per l’importo massimo pari al 10% del reddito complessivo dichiarato; in questo modo il reddito si riduce e si pagano meno imposte. Se la donazione supera il reddito netto, l’eccedenza è riportata in avanti e quindi dedotta fino al quarto periodo di imposta successivo,
    consentendo in caso di reddito incapiente nel periodo d’imposta in cui è stata effettuata la donazione di conservare il beneficio per gli esercizi futuri. Questa disposizione si applica alle donazioni in denaro e in natura.
    ESEMPIO: una donazione di € 1.000 genera un risparmio di imposte da € 270,00 a € 430 in base delle aliquote Irpef (dal 27% al 43% ) a cui il reddito è tassato.
  • Donazione come detrazione di imposta: la donazione genera una detrazione di imposta pari al 30% della donazione eseguita, fino ad un massimo donato di € 30mila all’anno.

ESEMPIO: una donazione di € 1.000 genera un risparmio di imposta di € 300.

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