«Buttata su quel marciapiedi, terrorizzata e umiliata, mi chiedevo se la mia vita avesse ancora un senso. Avevo studiato, mi ero laureata in informatica. E mi trovavo sulla strada di un Paese straniero, di cui non conoscevo nulla, obbligata a fare quel “lavoro”, come se fosse un mestiere qualsiasi. Ma quello non è un “lavoro”: è una violenza, un abuso, una schiavitù. Se fossi stata costretta a rimanere su quella strada sarebbe stato meglio morire. Tanto era come se fossi già morta». ( Discorso a Papa Francesco)

Blessing Okoedion è una trentunenne nigeriana, proveniente dall’ Edo State, nel suo paese si laurea in informatica e, raggirata dalle promesse di coloro che lei non credeva essere trafficanti di esseri umani, nel 2013 viene convinta con l’ inganno a lasciare la sua terra alla volta dell’ Italia, dove le era stato prospettato un lavoro in un negozio di computer. Il lavoro però si rivela inesistente, infatti quella proposta era una truffa, che la costringeva a prostituirsi sotto il controllo della mafia nigeriana.

«È capitato anche a me di essere una di quelle donne. Sono arrivata in Europa nel 2013 con un visto di lavoro di due anni. Ma era tutto un inganno. Quando sono giunta in Italia ho scoperto che l’impiego che mi era stato prospettato non esisteva. I miei sfruttatori mi hanno detto che ero in debito con loro di 65 mila euro e che avrei dovuto ripagarli attraverso la prostituzione. In quel momento ho capito di essere caduta nelle mani dei trafficanti di esseri umani.”

Blessing però non ha demorso non si è lasciata sopraffare dalle forze oscure che la tenevano ammanettata e, attraverso l’ aiuto di casa Rut di Caserta che è una struttura che si occupa accoglienza per giovani donne migranti sole o con figli in situazioni di difficoltà, è riuscita a divincolarsi dalla morsa mafiosa e contrattaccare, aiutando a sua volta le donne vittime di tratta costrette a prostituirsi.

“Grazie a suor Rita Giaretta e a Casa Rut di Caserta sono riuscita a rimettermi in piedi, a riconquistare la mia dignità e a lottare per la libertà di altre donne e bambini africani, dicendo instancabilmente «No» alla tratta di esseri umani.”

Queste le parole di Blessing durante la cerimonia di Washington dove è stata insignita dal Dipartimento di Stato del titolo di “TIP Report Heroes Acting to End Modern-day Slavery”, ovvero di “Eroe che si impegna per il cessare della moderna schiavitù”.

Oggi Blessing lavora per far sì che sempre meno ragazze migranti si ritrovino nella sua passata situazione, collabora con casa Rut ed ha anche pubblicato un libro: “ Il coraggio della libertà. Una donna uscita dall’inferno della tratta” di Blessing Okoedion con Anna Pozzi (Paoline, 2017)

Sabato 28 marzo Blessing Okoedion sarà presente alla conferenza di Protection4kids a Castelfranco all’ hotel Fior, per condividere la sua esperienza.

«Vorrei che altre donne e ragazze nigeriane possano conoscere la mia storia perché possano vincere la paura e spezzare le catene invisibili di questa schiavitù. Dobbiamo unire le nostre voci per dire “basta” alla tratta di esseri umani».