«Ero completamente stordita, incredula, impaurita, disorientata. Maman Faith mi introduceva al mio nuovo lavoro e alla mia nuova vita in Europa. Una vita in strada. In quel momento ho saputo che ero finita nelle mani dei trafficanti. Che ero diventata la loro schiava. Come era potuto accadere? Nella mia testa si affollavano tante domande. Ancora oggi non sono in grado di rispondere. Ma ora sono convinta che dovevo passare attraverso quell’esperienza del male per scoprire il vero bene. Per questo ringrazio Dio, perché quello che ho vissuto sulla mia pelle mi permette ora di parlare e forse di liberare altre donne. Sono dovuta scendere nell’abisso per rinascere a una vita nuova».

Così racconta Blessing nel suo libro “Il coraggio della libertà, storia di Blessing Okoedion, uscita dall’inferno della tratta” scritto assieme alla coautrice Anna Pozzi.

A Benin City, Blessing incontra una donna che le propone di andare a lavorare per il fratello in Europa. Non si rende conto che così è entrata nelle mani della camorra nigeriana, Dalla Spagna, arriva in Italia dove non esiste quel negozio di informatica a lei promesso (Blessing è laureata) ma la “strada”. Dopo pochi giorni riesce a ribellarsi, fuggire e ha il coraggio di denunciare. Viene portata a Casa Rut, a Caserta dove, grazie alla guida delle suore Orsoline e in particolare all’incontro con suor Rita Giaretta, cerca di ricostruire se stessa, la sua vita, la sua fede trasmessa dal padre, assieme al valore dello studio. 

Come testimonia Gabriella Bottani, responsabile di Talitha Kum, – la rete mondiale delle religiose contro la tratta di persone – in Africa, la percentuale delle vittime tra i minori sale sino al 70%.

Sia in Europa che in Italia la tratta di donne nigeriane sta crescendo; molte di loro sono minorenni. La finalità è lo sfruttamento sessuale, ma la tratta è molto di più: è la mercificazione della vita, lo sfruttamento sessuale e lavorativo, l’annientamento totale. Papa Francesco ha definito la tratta come «un crimine contro l’umanità».

In Italia questo traffico umano si concentra a Castel Volturno, nel casertano e a Torino. In questi ultimi anni si è evoluto perché si lega al numero crescente di sbarchi e al fortissimo aumento della domanda, cioè dei clienti. Si stima che in un mese le prestazioni sessuali variano tra i nove e i dieci milioni. In Europa la tratta è diventata un business illegale più redditizio della droga. Secondo Anna Pozzi, “questo sfruttamento riguarda quasi tutte le donne nigeriane che continuano ad arrivare in Italia dove, nel 2014 sono sbarcate 1400 giovani donne nigeriane, nel 2015 sono salite a 5600. Se tra i minori stranieri la percentuale delle ragazze oscilla tra il 5 e il 7%, tra le minorenni nigeriane è del 40%.”

Questo libro nasce dalla necessità di denuncia, di riscatto e dalla volontà di trasmettere valori fondamentali come dignità e libertà a donne vittime di sfruttamento. Per questo Blessing è stata nominata “eroina anti-tratta” dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.