“Caroline, giovanissima eroina anti-tratta”

Caroline ha 19 anni e viene dalla regione del Delta in Nigeria. Come migliaia di ragazze, è caduta ingenuamente nella rete dei trafficanti che, promettendole di continuare gli studi da infermiera e trovare un lavoro dignitoso in Europa, si sono appropriati della sua stessa vita. Un uomo dall’aria rassicurante l’ha scovata nel suo villaggio e l’ha convinta a seguirlo: da quel momento Caroline ha perso ogni diritto e la sua vita è diventata una costellazione di abusi e violenze. Ad Agadez in Niger, uno degli snodi principali insieme a Benin City per il business della schiavitù sessuale, è stata venduta insieme ad altre 30 ragazze ad un bordello locale. Dopo i suoi carcerieri l’hanno portata a Sebha in Libia, rinchiudendola in prigione insieme a 150 disperati e costringendo sua sorella a pagare il riscatto di 600 dinar libici. Acquistata la libertà di andar via da quelle quattro mura, raggiunge Tripoli dove conosce una donna del suo paese che la aiuta ad arrivare a Sabrata: da qui può tentare la traversata che è l’unica alternativa per uscire viva dalla Libia, un paese che il portavoce OIM Flavio Di Giacomo ha definito “un buco nero dal punto di vista umanitario”.

(http://www.vita.it/it/article/2017/10/06/caroline-una-storia-di-tratta-e-misericordia/144724/)

Buongiorno, miei carissimi lettori!

La maggior parte di voi ormai è a conoscenza che uno dei quattro, grandi progetti di Protection4Kids è la sensibilizzazione verso tutte le innumerevoli vittime di tratta, pedopornografia, cyberbullismo e revenge porn. Come ben ricorderete, a Dicembre è stata eseguita la campagna #theyarenotaloneontheweb che ha riscosso grande successo e a cui moltissime persone hanno aderito. Protection4Kids propone una serie di racconti o film con protagoniste vittime di tratta ed “eroi anti-tratta” seguiti da un breve commento che vuole stimolare la riflessione su questi fatti.

E’ fondamentale contrastare il traffico degli esseri umani senza dimenticare ciò che possono provare le vittime.  Sono tante le profonde emozioni che segnano la loro esistenza: estrema solitudine, povertà, paura, ansia, tristezza, depressione, attacchi di panico, delusione da false aspettative… Alcune tentano addirittura il suicidio.

  Tutto ciò avviene non solo durante la traumatica esperienza ma anche conseguentemente ad essa.

Si possono considerare eroine coloro che sono riuscite a fuggire a un terribile destino sia grazie a “fortuna” o “aiuti”, ma soprattutto per la loro grande “resilienza”.

Questo è un racconto a lieto fine; ciò non è dovuto solo alla sorella e alla “donna del suo paese” che hanno aiutato Caroline a uscire dalla tragica situazione, ma sicuramente anche alla grande forza di carattere, al coraggio e alla tenacia della protagonista.