Protection4Kids ha partecipato a “lockdown lessons #1” con Juanita Headley, una speaker internazionale sulla questione della tratta di esseri umani, dello sfruttamento dei minori e degli abusi sessuali. Laureata in giurisprudenza presso la Teesside University, nella Tees Valley, è un avvocato, appassionata sostenitrice e costantemente impegnata nei confronti di persone indigenti, schiavizzate e sfruttate sessualmente. Impiega il suo tempo facendo volontariato per un’organizzazione cristiana, in Trinidad e Tobago, India e Filippine. Inoltre, sta cercando un’opportunità sponsorizzata da H1B che le consentirà di servire sia le comunità americane che quelle asiatiche. Come ha detto durante la lezione, “io lavoro gratuitamente”.

In questa lezione, abbiamo visto un video molto interessante su una bambina salvata dal destino crudele della tratta di esseri umani. All’inizio, la bambina innocente sta giocando nella sua stanza. È calma e felice della sua vita normale.

Successivamente, sta camminando in strada con sua madre che è una prostituta. Arriva un uomo in macchina: possiamo immaginare che sia uno dei clienti di sua madre e che voglia fare sesso con loro.

Alla fine della clip, vediamo di nuovo la bambina che gioca nella sua stanza e, improvvisamente, un incendio scoppia in casa. Fortunatamente, arriva un altro uomo che la porta fuori. Qui, li vediamo uscire da quella casa che in realtà è una cabina in fiamme nel mezzo di una strada isolata. Questo video vuole dare alla gente un messaggio chiaro e enorme: come, di tanto in tanto, un bambino può facilmente passare dai giochi giovanili alla prostituzione e che, tramite degli aiuti sufficienti e adeguati, può essere salvato.

Durante questa lezione, abbiamo anche analizzato ciò che rende una persona vulnerabile (età, genere, salute mentale, dipendenza da sostanze, mancanza di istruzione, scarsa autostima, famiglia monoparentale, disabilità, pochi amici, povertà, essere vittima di abusi ..); abbiamo conosciuto i segni identificatori che possono essere visti in una vittima di abusi sessuali (isolamento, insonnia, promiscuità, obesità, essere difensiva, insicura, timida…) e come comportarsi con loro. In primo luogo, dobbiamo lasciarli parlare e credere in ciò che dicono, anche se dovessero mentire. Se non vogliono parlare, li stimoleremo creando un rapporto confidenziale e faremo loro una serie di domande accurate. Infine, dobbiamo chiamare la polizia.

Senza dubbio la lezione è stata interessante e ha sottolineato l’importanza di conoscere queste situazioni davvero problematiche per cercare insieme aiuti e soluzioni.