La Nostra Storia

“Il guerriero della luce crede. Proprio come credono i bambini. Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere. Poiché ha la certezza che il proprio pensiero possa cambiargli la vita, la sua vita comincia a cambiare.”

Protection4Kids formalmente è un’organizzazione non governativa, sostanzialmente è un guerriero della luce.

La storia di Protection4Kids è una storia che nasce “dal basso”, da un esperienza, dalla voglia di sporcarsi le mani e dalla consapevolezza che la fiducia incondizionata verso un obiettivo possa davvero cambiare delle vite.

Noi di Protection4Kids crediamo che siano proprio le esperienze che ci guidano verso la giusta strada e, quelle che hanno illuminato la strada di Annachiara Sarto, fondatrice di Protection4kids,  sono davvero uniche e meritano di essere raccontate.

shutterstock_102463487

Annachiara Sarto, classe 1998, è oggi una studentessa di International and European Law nella prestigiosa Hague University and Applied Sciences, all’Aja, in Olanda, e fondatrice dell’organizzazione universitaria We Act: Woman Empowerment against children and Human Trafficking.

Ma non è così che comincia a maturare il senso di appartenenza ad una comunità globale.

Le esperienze che illuminano il cammino di Annachiara non iniziano con l’iscrizione all’Università bensì con un viaggio-studio in Sud Africa, così testimoniato:

“Sono stati i mesi in cui ho vissuto a Cape Town in Sud Africa, per un programma di exchange experience al mio quarto anno di liceo, che mi hanno fatto conoscere da vicino e concretamente i temi della criminalità, della violenza, della povertà, della tratta. Vivevo con un famiglia in difficoltà economiche, in un luogo tra i più pericolosi al mondo. Bisognava adattarsi al cibo, non certo abbondante, ad alcune regole di sicurezza, come non uscire mai la sera, all’utilizzo di armi, purtroppo inevitabili per difendersi. Un giorno la mia mamma africana mi disse angosciata che dovevamo correre a scuola a prendere i miei due ‘fratellini’. L’avevano appena avvisata che alcuni bambini erano stati portati via da «presunti genitori», per essere trafficati”

Questo è stato il vero punto di partenza, quello che ha fatto maturare in lei la consapevolezza che, purtroppo, nel mondo, ci sono dei “tumori sociali” che vanno combattuti. Anche se all’inizio ci sembrano più grandi di noi.

Mentre questa consapevolezza cresce, e fa nascere in lei una spinta ad essere utile di fronte a queste ingiustizie, si iscrive all’Università, in territorio olandese, simbolo della tutela dei diritti umani, concependo quell’iscrizione come un dovere morale.

Non passa nemmeno un anno dall’iscrizione. Annachiara sente di non aver ancora fatto abbastanza. Fonda We Act, un’associazione al femminile che comprende e fa suo il problema del traffico internazionale di esseri umani.

Ora è un’associazione strutturata che sensibilizza e spiega un tema spesso di difficile comprensione perché apparentemente distante.

Annachiara, che ha fatto del comprendere qualcosa che ci sembra lontano un suo punto di forza, sfida ancora la distanza contattando l’organizzazione Chhori, a Kathmandu, in Nepal, spronata a comprendere ancora meglio la piaga sociale del traffico di minori, il loro abuso e lo scambio di materiali pedopornografici.

WhatsApp Image 2019-11-14 at 09.50.08

Passano sei mesi. Ad agosto 2019 era già nel territorio nepalese a soccorrere le vittime della tratta di minori. Racconta così un piccolo frammento della sua esperienza:

“Una sera, sono stata in borghese con la responsabile della safe house Chhori, in un dance bar. Dovevo fotografare di nascosto le ragazze per scrivere una pubblicazione a riguardo. Eravamo in un quartiere malfamato, le ragazze si esibivano sopra a palchi di legno marcio sotto effetto di droghe. Dovevo restare in silenzio quando l’unica cosa che volevo fare era urlare. Sono stata testimone di un orrore commesso dall’umanità.”

Annachiara in questo viaggio fa ancora più suo un problema già particolarmente sentito e apprende dei dati sconfortanti: più di 40 milioni di esseri umani sono vittime della tratta, le immagini e i video vengono condivisi su siti pedopornografici all’interno del Deep Web. Secondo le ultime statistiche della Internet Watch Foundation, nel 2018, sono stati esaminati 229.328 siti sospetti e 105.047 contenevano materiale pedopornografico. Il 23% di queste piattaforme digitali possedeva grandi archivi con foto e filmati su violenze o torture sessuali commesse su minori.

Fortunatamente, oggi, Annachiara non è più sola. Quel dovere morale che l’ha spinta a iscriversi all’Università all’estero, lontano dalla famiglia, trova la convergenza di due imprenditori che sanno che possono fare la differenza.

Andrea Baggio e Juan Ricardo Palacio, Ceo di ReputationUp ed esperti in sicurezza informatica e reputazione online, fanno propria la passione che anima le azioni di Annachiara, capendo che la loro tecnologia può davvero aiutare a combattere il fenomeno.

Andrea Baggio esplicita, con parole chiare e diritte, la missione di Protection4Kids:

“Abbiamo deciso di combattere insieme questa battaglia ed offrire un progetto unico al mondo rivolto a tutte quelle famiglie sconvolte dal dramma della pedopornografia”.

Juan Ricardo Palacio ben sintetizza i servizi informatici innovativi messi a disposizione da Protection4Kids:

“Tra i servizi che offriamo segnalo in particolare tutte le attività di Ethical Hacking, Investigazioni sul Web, Rintraccio dei Flussi di Denaro, Analisi dei Server e Ricerca Bambino Scomparso”.

Annachiara, forte delle esperienze sul campo, accetta la sfida e fonda, con l’aiuto di Andrea Baggio, a Castelfranco Veneto, Protection4Kids animando l’organizzazione e le persone al suo interno con quello stesso dovere morale che la spinge ogni giorno a sacrificarsi per una causa che ha fatto sua.

Di persone come Annachiara e Andrea, anche in Italia, ce n’è davvero bisogno. Nel bel paese, infatti, circa un migliaio di ragazzi, di diversa età e senza destinazione di genere hanno subito violenze.

Cambiano i metodi di adescamento, ma non le finalità, che si tratti di Paesi poveri o delle nazioni più ricche. I trafficanti agiscono su internet, sfruttando la diseducazione digitale delle nuove generazioni.

Protection4Kids vuole come proprietà mettere a disposizione i propri mezzi e le proprie competenze al servizio delle autorità per consegnare alla giustizia coloro che si macchiano di tali orribili reati.

In secondo luogo, si prepone di sensibilizzare il tema ed educare ad un corretto uso di internet attraverso un tour di conferenze mondiale, con l’obiettivo di far nascere nelle persone la consapevolezza che, sebbene ci sembri distante, è un problema che ci riguarda da molto vicino.

Protection4Kids, grazie ad Annachiara, è un guerriero della luce perchè crede, come credono i bambini che aiuta. Poiché solo credendo nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere.