La tratta di esseri umani è un’attività che nasce nell’ antichità, arrivata sino ai nostri giorni, che è sopravvissuta mutando modi e forme adattandosi ai tempi ed ai contesti in cui essa è esistita.

Nel Protocollo delle Nazioni Unite contro la tratta delle persone viene definita come:

«il reclutamento, il trasporto, il trasferimento, l’alloggiamento o l’accoglienza di persone con la minaccia di ricorrere alla forza, o con l’uso effettivo della forza o di altre forme di coercizione, mediante il rapimento, la frode, l’inganno, l’abuso di autorità o una situazione di vulnerabilità, o con l’offerta o l’accettazione di pagamenti o di vantaggi al fine di ottenere il consenso di una persona avente autorità su di un’altra ai fini dello sfruttamento. Lo sfruttamento include, come minimo, lo sfruttamento della prostituzione di altre persone, o altre forme di sfruttamento sessuale, lavori o servizi forzati, schiavismo o prassi affini allo schiavismo, servitù o prelievo di organi»

E’ necessario però fare un distinzione preliminare tra la tratta di esseri umani e la tratta di migranti. Se infatti la prima presuppone la coercizione di chi è soggetto della tratta, nel secondo caso, il migrante accetta volontariamente di migrare clandestinamente.

La storia ha visto varie forme di tratta di esseri umani, come la schiavitù quando i vincitori di una battaglia sottoponevano gli sconfitti, impiegandoli nel lavoro nei campi o nei servizi domestici, come ad esempio gli schiavi in Egitto, in Grecia o nell’ Impero romano, oppure inservi della gleba durante le invasioni barbariche.

Il più grande esempio di tratta di esseri umani lo abbiamo in seguita alla conquista dell’America, dove si stima che circa 8-10 milioni di persone furono costrette ad attraversare l’Atlantico dirette in America.

Solo a partire dal 1948, a guerra finita, in seguito alla Dichiarazione universale dei diritti umani, la schiavitù così come la tratta di esseri umani, furono banditi in tutto il mondo. Il documento riporta:«nessuno può essere sottoposto in stato di schiavitù o servitù; il commercio di schiavi deve essere proibito in tutte le sue manifestazioni»

Il processo di civilizzazione che accompagna il progredire della storia umana non è però riuscito a fermare il fenomeno, il quale, imperterrito, continua ad avanzare nonostante l’ illegalità dell’azione e le precauzioni prese dai diversi stati; basti pensare che secondo l’ONU solo il numero dei bambini trafficati ogni anno nel mondo si aggirerebbe intorno ad 1,2 milioni di individui; i dati Unicef denunciano che un milione di bambini entrano nel giro della prostituzione ogni anno.Oltre l’80 per cento della tratta di esseri umani provenienti dall’Albania consiste in ragazze minorenni.Circa un terzo della tratta globale di donne e bambini avviene all’interno dell’Asia sud orientale.

Le forme della tratta sono molteplici, le più diffuse sono l’usura, dove le persone lavorano in uno stato di incertezza, senza garanzie nè contratti, i lavori forzati dove un individuo è costretto a lavorare contro la sua volontà, ed infine la tratta a sfondo sessuale la quale èuna delle più frequenti oltre che ad essere più facilmente perseguita dai trafficanti. Queti ultimi, anche chiamati in questo caso“protettori” o “maitresse”, approfittando della vulnerabilità e della carenza di opportunità in una data regione, diffondono false promesse quali, ad esempio offerte di matrimonio, contratti di lavoro, livelli supremi d’istruzione e, comunque, tutto ciò che può far sembrare la vita migliore. Le destinazioni reali occultate dietro tali promesse conducono alla prostituzione , all’esibizione in locali notturni ed alla produzione di lungometraggi pornografici

La tratta è l’attivita criminale più ricercata al mondo, seconda solo allo spaccio di droga, però viene vista come un problema marginale, non tangibile o irreale. Proprio per questo motivo è necessario effettuare una campagna di sensibilizzazione a livello globale, con la forte spinta dei governi nazionali.