“Ho voluto dare una mano perché quando ne ho avuto bisogno io, non c’era nessuno attorno a me che potesse aiutarmi”.

(https://www.ecpat.org/survivor-voices/sophies-story-hope-survival/)

Queste sono le parole di Sophie, attivista e insegnante di 31 anni. Viene dal Kenya. A soli 13 anni, la sua famiglia ha avuto delle difficoltà economiche; di conseguenza, è stata affidata a un parente che si era offerto di facilitare la sua istruzione. Tuttavia, invece di frequentare la scuola, fu costretta a rimanere a casa ad occuparsi delle faccende domestiche. Inoltre, poco dopo, ha iniziato a subire abusi sessuali da parte di un altro membro della famiglia senza che nessuno intervenisse. La situazione continuò fino a quando una serie fortuita di circostanze le permisero di essere localizzata e riportata a casa da sua madre.

Sophie ha una dote rara: crede fermamente e agisce per cercare di rendere il mondo migliore. E così, a 16 anni, Sophie ha iniziato a fare volontariato. La sua prima esperienza è stata presso un’organizzazione locale focalizzata sullo sviluppo dei giovani e successivamente presso una ONG dedicata alla lotta alla tratta di esseri umani in Kenya e in Africa orientale. In questo ambito, ha allo stesso tempo trovato una struttura di supporto psicologico che le mancava e di cui aveva estremamente bisogno dopo il trauma subito. Sophie è stata finalmente in grado di identificare ciascuno dei crimini commessi contro di lei.

Indubbiamente il desiderio di aiutare gli altri ha contribuito a rafforzare il suo carattere. Si è resa conto che la vergogna è l’aspetto comune che impedisce alle vittime di questi soprusi di parlare. Parlare è una parte fondamentale del processo di guarigione delle vittime. Possiamo dunque leggere le sue stesse parole: “Le vittime non vogliono che la loro esperienza sia ciò che le definisce per il resto della loro vita. Perché abbiamo un sistema in cui provo vergogna per l’errore che mi è stato fatto? Perché stiamo nascondendo i nostri volti per la vergogna? Non darò al mio molestatore l’opportunità di scrivere la mia storia “; “Non permettere a nessuno di farti sentire una vittima …”

Sophie è ora risoluta nel combattere la tratta di esseri umani, lo sfruttamento e l’abuso sessuale sui minori. Opera affinché le vittime denuncino senza vergogna la loro situazione per poter essere aiutate. Ogni vittima ha il diritto di avere un percorso di recupero attento e unico. Sicuramente la capacità di Sophie di entrare in empatia con le vittime le permette di comprendere maggiormente le situazioni nella loro complessità anche emotiva.