COME SI PROTEGGONO CONCRETAMENTE I MINORI NEI CONTESTI DI EMERGENZA?

Dalla teoria all’azione: proteggere l’infanzia nelle crisi umanitarie

Cosa significa proteggere un bambino durante una guerra, una calamità naturale o una crisi migratoria? Quali strumenti giuridici esistono per tutelarne i diritti e quali responsabilità ricadono sugli operatori umanitari chiamati a intervenire sul campo?

Il modulo tenuto da Annachiara Sarto nasce per rispondere a queste domande, offrendo una panoramica sui principi che guidano la protezione dell’infanzia nelle emergenze e sugli strumenti operativi necessari per trasformare le norme in interventi concreti.

Il percorso prenderà avvio dal quadro giuridico internazionale, approfondendo la definizione di “minore” e le ragioni per cui bambini e adolescenti necessitano di sistemi di protezione specifici nei contesti di crisi. A partire da queste basi, il modulo analizzerà il ruolo delle organizzazioni umanitarie e le responsabilità di chi opera a diretto contatto con persone in condizioni di vulnerabilità.

Particolare attenzione sarà dedicata anche alla sicurezza degli operatori. Lavorare in un contesto umanitario richiede infatti competenze tecniche, capacità di valutazione del rischio e conoscenza delle procedure necessarie per operare in modo sicuro. Durante il modulo verranno approfonditi i principali principi di sicurezza, le minacce più ricorrenti nei contesti di emergenza e le strategie di prevenzione e protezione adottate dalle organizzazioni internazionali.

Annachiara Sarto: esperienza sul campo e formazione internazionale

Il modulo sarà guidato da Annachiara Sarto, direttrice di Protection4Kids dal 2019 e professionista specializzata nella protezione dell’infanzia in contesti umanitari.

Laureata con lode in Diritto Europeo e Internazionale presso l’Università dell’Aia, con specializzazione in Diritti Umani e Diritto Penale Internazionale, ha maturato un percorso professionale che coniuga competenze giuridiche, esperienza operativa e formazione internazionale.

Dal 2019 ha coordinato numerose missioni umanitarie in Paesi come Nepal, Gambia e Uganda, sviluppando programmi dedicati alla tutela di bambini e donne in situazioni di particolare vulnerabilità.

Nel 2021 ha collaborato con il Segretariato delle Nazioni Unite a New York come consulente del Child Protection Team del Department of Peace Operations (DPO), contribuendo alle attività di protezione dell’infanzia nell’ambito delle operazioni di pace.

Nel 2023 è stata eletta membro della Global Coalition Against Sexual Abuse, iniziativa internazionale promossa da Panorama Global, mentre nel 2024 ha ricoperto il ruolo di Child Protection Officer per Save the Children nell’ambito del progetto Emergency Protection Intervention for Refugee and Migrant Children and Women, dedicato alla tutela di donne e minori migranti presenti sul territorio italiano.

Accanto all’attività operativa, svolge attività di alta formazione come Visiting Training Lecturer, collaborando con il Center of Excellence for Stability Police Units (CoESPU) di Vicenza e con la Dr. D. Y. Patil B-School in India.

Un modulo per comprendere come si interviene davvero

Proteggere i minori nelle emergenze significa molto più che conoscere le norme del diritto internazionale. Significa saper valutare i rischi, lavorare in équipe multidisciplinari, applicare protocolli condivisi e prendere decisioni rapide in contesti caratterizzati da elevata complessità.

Grazie a un percorso che integra competenze giuridiche, esperienza nelle Nazioni Unite e anni di lavoro sul campo, il modulo offrirà ai partecipanti una visione concreta di cosa significhi operare nella Child Protection oggi.

Non si tratterà soltanto di approfondire il quadro normativo internazionale, ma di comprendere come questo venga tradotto in procedure, strumenti operativi e strategie di intervento nei contesti umanitari. Un’occasione di formazione pensata per chi desidera acquisire competenze pratiche e sviluppare una conoscenza più consapevole delle sfide che caratterizzano la protezione dell’infanzia nelle emergenze.

L’obiettivo del modulo non è fornire risposte definitive a questioni estremamente complesse, ma offrire ai partecipanti una chiave di lettura critica, capace di distinguere il dibattito politico dal quadro giuridico che disciplina la comunità internazionale.

In un contesto globale sempre più interconnesso, sviluppare una conoscenza consapevole del diritto internazionale significa comprendere meglio il funzionamento delle istituzioni internazionali, il significato degli obblighi assunti dagli Stati e il valore delle norme che, pur con i loro limiti, continuano a rappresentare uno dei principali strumenti di tutela della pace, dei diritti umani e della cooperazione tra i popoli

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